Sintesi relazione Prof. Caligiuri

                                                            RICERCHE EDUCATIVE e STUDI SOCIALI  

                                                  Sintesi relazione prof. M. Caligiuri

 

            Particolarmente interessante la relazione tenuta dal prof. Mario Caligiuri dell’Università degli studi della Calabria in occasione del seminario su La civiltà occidentale nel dialogo culturale con l’immigrazione islamica. Un’analisi pedagogica, organizzato lo scorso 17 aprile presso l’Università di Bari ‘Aldo Moro’, dal laboratorio di pedagogia interculturale e dall’associazione Ricerche educative e studi sociali (R.E.S.S.),

            La questione, molto impegnativa e complessa, è stata sviluppata dal prof. Caligiuri con particolarecompetenza ed efficacia. Avviando l’analisi dalle crisi sociali e delle democrazie occidentali, ridotte spesso purtroppo a “semplice procedura”, Mario Caligiuri ha inquadrato il fenomeno dell’immigrazione islamica ricostruendo percorsi storici, sociali, economici, demografici e culturali. Solo quest’impostazione, di attenta e approfondita contestualizzazione, può infatti consentire di superare luoghi comuni e diffuse disinformazioni che facilitano purtroppo strumentalizzazioni pericolose.

            Il nostro tempo, considerato giustamente un tempo dalla “disinformazione permanente”, abbina una grande pressione mediatica a un basso livello d’istruzione sostanziale che ci porta a confondere cause con effetti e a non comprendere quanto accade nei suoi significati e soprattutto nelle sue possibili conseguenze.

            Richiamando i lavori di Dambisa Mojo, La follia dell’Occidente. Come cinquant’anni di decisioni sbagliate hanno distrutto la nostra economia (2011) e di P. Collier, Exodus. I tabù dell’immigrazione (2015), M. Caligiuri ha evidenziato in particolare la questione della mostruosa diversità dei redditi tra paesi poveri e paesi ricchi sottolineando l’inevitabilità dei processi migratori in corso e avvertendo come si sia solo alle prime fasi di un fenomeno di dimensioni epiche.

            Uno scenario che si allarga a considerazioni della cosiddetta geopolitica delle emozioni che distingue tra la cultura della speranza (l’Asia), la cultura della paura (l’Europa) e quella dell’umiliazione (i musulmani). E’ uno scontro di emozioni non di civiltà, ha osservato in maniera molto incisiva e pertinente M. Caligiuri, che ci deve portare a interrogarci su come l’Occidente sia visto e quali possano essere occasioni e modalità per riuscire a far dialogare realtà profondamente diverse.

            L’ultima parte della relazione entra nel merito di un’analisi pedagogica che considera le agenzie formative, i loro punti di debolezza e le loro potenzialità nei confronti sia dei saperi, sia dei valori morali. La formazione delle élites nella crisi della democrazie, che costituisce uno dei punti focali delle riflessioni e ricerche di M. Caligiuri, può aiutare a elaborare nuovi e positivi sviluppi nella consapevolezza che “solo la riflessione pedagogica è in grado di progettare il futuro”.

            “Ho voluto dare spunti per riflettere; non risposte a quesiti giganteschi” ha precisato Mario Caligiuri. L’obiettivo è stato pienamente raggiunto e le riflessioni avviate dal prof. Caligiuri si configurano come solide premesse anche per elaborare le necessarie risposte che siamo chiamati a dare non solo per affrontare il tempo presente, ma per costruire insieme quello che verrà.

Santelli Beccegato

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